Di recente, Mirco Cattai, uno dei maggiori mercanti italiani e internazionali nell’ambito specializzato del tappeto e del tessile antico, ha nuovamente cambiato la sede della propria galleria, affacciandosi su Via Manzoni, centralissima e prestigiosa arteria nel cuore pulsante della Milano della moda, al civico 12, a soli due passi da realtà alberghiere d’eccezione quali il prestigioso e tradizionale Grand Hotel et de Milan e il nuovo Armani Hotel, vicino alla Scala e al polo espositivo appena aperto da Banca Intesa, proprio accanto alla meravigliosa Casa-Museo Poldi-Pezzoli, istituzione che ci ricorda una straordinaria parabola di collezionismo patrizio ottocentesco prettamente milanese. Cattai, origini venete, vasto knowledge e forte immancabile capacità comunicativa, dopo oltre vent’anni di un’attività intrapresa da giovanissimo, ha deciso di abbandonare la denominazione della sua magnifica bottega, Mohtashem, per inaugurare un new deal sotto il nome di Mirco Cattai Fine Art & Antique Rug. La sua parabola professionale, che è il frutto di un’attenta e appassionante ricerca e selezione svolta in ogni parte del globo, si è oggi focalizzata sulle highlight attualmente più richieste e ambite dal mercato mondiale, ossia il tappeto caucasico, anatolico e del nord della Persia, prodotto nell’arco temporale fra il XVI e il XIX secolo. Il vero core business del percorso antiquario di Mirco Cattai è ora costituito dagli esemplari anatolici cosiddetti “Transilvania”, prodotti per l’area rumena nel XVII e XVIII secolo, tappeti che prendono il nome dai grandi pittori, specie rinascimentali, che ripetutamente ne hanno immortalato lo splendore cromatico e compositivo nelle loro opere, gli Ushak Lotto e Tintoretto, i Ghiordes e i Melas a preghiera soprattutto a doppia nicchia, con datazioni che si spingono fino ai primi del Settecento. Ma non possono mancare nell’offerta di altissimo livello che Cattai propone, i fantastici, insuperabili manufatti del Nord della Persia, quei superbi Serapi e Bakshaiesh di cui egli può vantare una delle raccolte più complete sulla scena globale. La vera novità del nuovo corso di Mirco Cattai Fine Art & Antique Rug è inoltre l’apertura di un laboratorio che presta servizio di restauro e di lavaggio accurato dei tappeti a Milano, oltre a un ulteriore workshop a Istanbul, in Turchia, preposto agli interventi più complessi, delicati e importanti. Sono già numerosi infatti i musei e i collezionisti privati che si rivolgono a Cattai per affidargli carpets, tessuti rari, ricami e arazzi che spesso abbisognano di cure necessarie e minuziose, atte a risarcirne le trame consunte, a riparare danni e lacune o a ripristinarne l’abbagliante fascino secolare, condotte con rigore filologico, con somma pazienza e sapiente maestria ancestrale. Un rapporto basato su una grande fiducia e su un rispetto assoluto, persino sacrale del manufatto, sempre considerato come un’opera d’arte unica, carica di infinite significazioni estetiche e simboliche, testimonianza di formidabili raggiungimenti espressivi e del progressivo cammino e sviluppo di civiltà dalle radici millenarie che si perdono nel mito.